Storia e Loghi

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“Se due persone si scambiano un dollaro, ognuna di esse tornerà a casa con un dollaro mentre, se si scambiano un’idea, ognuno tornerà a casa con due idee”
Thomas Jefferson

Storia

F.A.R. STUDIUM REGIENSE FONDAZIONE

Nasce dalla fusione della Famiglia Artistica Reggiana nella Fondazione Studium Regiense.
L’atto modificativo dello statuto della Fondazione è stato approvato dalla Regione Emilia Romagna in data 7/06/2013 con determinazione n° 6585.
La Fondazione risulta iscritta nel Registro Regionale delle persone giuridiche ai sensi dell’articolo 2 del DPR n° 361/2000 e degli articoli 3 e 5 della L.R 37/01.
I soggetti partecipanti sono:

1. Studium Regiense – Fondazione per l’Università degli Studi nella città di Reggio Emilia

È stata costituita con atto notarile in data 29 dicembre 1997 su iniziativa degli associati all’Associazione Pro-Università a Reggio Emilia, mediante la trasformazione in Fondazione dell’Associazione stessa. Venne riconosciuta con Decreto del Presidente della Giunta Regionale Emilia Romagna n. 104 del 31 marzo 1998 ed iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Reggio Emilia n. 385.

Le sue finalità sono state l’educazione, l’istruzione, la ricerca scientifica ed il potenziamento di corsi d’istruzione a livello universitario e post-universitario a Reggio Emilia, con l’obbiettivo di agevolare il consolidamento e la qualificazione di un inserimento universitario stabile a Reggio Emilia, nonché svolgere azioni e prendere iniziative in campo culturale che potessero comunque contribuire al progresso della città e della provincia.

Essa fu fondata da 43 privati cittadini aderenti alla cessata Associazione Pro-Università e da un gruppo di imprenditori reggiani.

L’Associazione Pro-Università ha rappresentato il movimento che ha permesso la realizzazione del Polo Universitario a Reggio Emilia, prima in accordo con l’Università di Bologna e quella di Parma e poi con l’Università di Modena che cambiò la denominazione in Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE). Raccolse somme significative da parte di privati, imprese ed istituzioni pubbliche di tutta la provincia di Reggio Emilia che apportò nella società Reggio Città degli Studi S.p.A. costituita insieme agli Enti Pubblici per finanziare il progetto universitario. Fin dal suo sorgere Presidente dell’Associazione poi Fondazione e di Reggio Città degli Studi S.p.A. è stato Carlo Baldi e Vice-Presidente Luigi Alpi.

Studium Regiense dalla sua costituzione ha raccolto diverse donazioni, tra le quali:

  • due violini di famosi liutai reggiani (Vaccari e Bedocchi) – donazioni Carlo Baldi, Werther Badodi e Giuliano Gandolfi;
  • scultura in marmo statuario bianco di Carrara “Colomba in volo” – donazione Vasco Montecchi, ora depositata presso Biblioteca dell’Università degli Studi in Reggio Emilia;
  • pittura ad olio “Incontri” dimensione 1.40 x 1.60, donazione Francesco Fontanesi, presso l’Università in Reggio Emilia;
  • 11 opere del pittore surrealista Ugo Sterpini (Agitazione ed Immaginazione 1964 – Astratto senza titolo 1955 – De l’amour 1963 – Esorcista 1960 – Genesis delle delizie Marine 1986 – Encomio volante 1973 – Il pesce mummia a Damasco 1972 – L’uragano è nell’aria 1983 – Music hall mediterraneo 1985 – Ricordo che una volta…… 1991 – Sassofonista 1969), depositati presso i musei civici di Reggio Emilia;
  • eredità Bottazzi Lelia, nata a Reggio Emilia il 23/2/1905 e deceduta il 14/3/2002, consistente in 1/3 dei beni mobili di sua proprietà pari ad una somma di euro 102.467,70 (vedi atto 6 aprile 2002 n. 56885 Rep. n. 6162 Racc. Notaio Manghi). Quest’ultima donazione testamentaria è avvenuta da parte del de cuius “per l’amore sincero e profondo verso Reggio Emilia e per ricordare le qualità umane e professionali del dott. Mario Pedrelli, celebre medico psicologo reggiano deceduto nel 1984, verso il quale ella nutrì un profondo senso di gratitudine”. Mario Pedrelli oltre che primario dell’Istituto Neuropsichiatrico di S. Lazzaro fu, nel 1976, uno dei fondatori del Cespes – Psicologia Clinica del Lavoro, tuttora operante. La donazione è per agevolare la ricerca, potenziare i corsi universitari, offrire borse di studio ed aiutare gli studenti.

2. Famiglia Artistica Reggiana.

E’ stata ricostituita il 6.5.1946 per atto dott. Cesare Bossi.Tra i suoi Fondatori i migliori artisti reggiani dell’epoca tra i quali Grassi Prof. Tonino, Govi Prof. Anselmo, Gandini prof. Gino, Tamagnini Giannino e Tamagnini Remo nonché professionisti ed altre personalità tra i quali: Magnani dott. Marte, Malagutti dott. Nino.Il suo scopo, fin dall’origine fu “l’incremento e lo sviluppo della vita culturale e artistica in genere”.In particolare l’Associazione dedicò la sua attività nel promuovere l’arte della pittura e della musica ed attivò sezioni di lavoro nel settore musicale, delle arte figurative, della letteratura e della fotografia artistica e cinematografica. Ha promosso molteplici iniziative che si sono concentrate nell’ultimo periodo in manifestazioni musicali di elevato livello, dando prestigio alla città.

L’accordo con la Fondazione Studium Regiense, costituendo la FAMIGLIA ARTISTICA REGGIANA – STUDIUM REGIENSE Fondazione, abbreviato in FAR – Studium Regiense, ha dato nuovo impulso ad entrambe le istituzioni con un’intensa attività culturale.Ciò è stato reso possibile anche grazie alla Diocesi di Reggio Emilia che ha concesso in uso gratuito i locali della Chiesa di S. Filippo in Via S. Filippo n. 14. Trattasi degli uffici, dell’oratorio della Trinità ed anche della Chiesa annessa.
La Fondazione, oltre ai beni donati, è dotata di un pianoforte, acquistato nel 2013, di buona qualità e degli ulteriori strumenti per svolgere la propria attività.


 Loghi

studium regiense

 

Il logo della Fondazione Studium Regiense, con la scritta “NON MIHI SED TIBI FILII” (Non per me ma per te figlio), rappresenta un docente che insegna all’allievo.

E’ un simbolo del 1500 ,ritrovato all’Archivio di Stato ,che  rappresenta la funzione dell’istruzione.

 

 

 

farIl logo della F.A.R. è un sigillo del 1307, quando si costituì a Reggio Emilia la “Società di S. Prospero del popolo e delle arti della città di Reggio Emilia”.

Esso rappresenta i protettori S.Prospero e S.Grisostomo con il gonfalone recante croce vermiglia in campo bianco. Detto sigillo  veniva utilizzato anche dalle coorporazioni reggiane e significava l’orgoglio della  città  per il suo popolo e per le arti.

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