Concerto di Natale 20 dicembre 2018

Giovedì 20 dicembre 2018 ore 21,00

Chiesa di S.Filippo – Via S.Filippo,14 Reggio Emilia

  Concerto di Natale

MISA CRIOLLA

di Ariel Ramirez

Direttore

Marcello Zuffa

INGRESSO GRATUITO

La Misa Crolla

Venne composta da Ramirez nel 1963 come un’opera per solisti, coro e orchestra accompagnati da strumenti tipici delle popolazioni latino-americane. Racconta lo stesso compositore che il primo barlume dell’idea della Misa Criolla risale al 1950 quando, durante un viaggio in nave da Buenos Aires verso l’Europa, gli venne il desiderio di «lanciare un messaggio sulla nostra musica per mezzo del mio piano». Dopo aver attraversato Italia, Austria, Svizzera, Germania, Olanda, Inghilterra, Francia e Spagna, decise nel 1954 di fare rientro in Argentina con l’obiettivo di trovare una forma di ringraziamento collettivo per tutte quelle persone che avevano contribuito alla sua crescita spirituale ed alla sua formazione umana. L’incontro con due religiosi argentini: Padre Mayol e Padre Antonio Osvaldo Catena lo portarono a realizzare una messa con ritmi e forme musicali proprie della sua terra di appartenenza. Una volta terminati i bozzetti, Padre Jesus Gabriel Segade provvide agli arrangiamenti e in questo modo, nel 1963, il componimento fu terminato. Nel 1967 Ariel Ramirez decise di andare a Roma per “consegnare” la sua opera nelle mani dell’allora pontefice Paolo VI. La Misa Criolla è una splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folkloristica.

L’autore

Ariel Ramirez è nato a Santa Fè, in Argentina. Iniziò i suoi studi di pianoforte a Santa Fè e presto venne affascinato dalla musica dei Gaucho e dei Creoli. Approfondì le sue ricerche musicali di ritmi tradizionali del Sud America, continuando gli studi nel Conservatorio Nacional di Buenos Aires. Nell’ottobre del 1950 fu ospite a Roma di un amico di infanzia dove rimase quattro anni, vivendo nel cuore transteverino di Roma. In quel periodo, con la sua musica, fece diversi viaggi oltre in Italia, in tutta Europa.

Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei.

Ogni elemento della Misa denota un’estrema originalità, grazie alla perfetta combinazione tra temi religiosi ed elementi folkloristici: il Kyrie apre la messa con i ritmi della vidala e della baguala, due forme espressive rappresentative della musica tradizionale creola argentina; il Gloria è accompagnato dalla danza argentina del carnavalito, segnato dalle note del charango; il Credo invece, è scandito dal ritmo andino della chacarera trunca; il Carnaval de Cochahamba, tipico della tradizione boliviana, fa da contorno al Sanctus, mentre infine, l’Agnus Dei conclude la messa sullo stile della Pampa argentina.
Marcello Zuffa
Dopo la maturità classica e studi interrotti di ingegneria, Marcello Zuffa consegue i diplomi di pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro e di direzione d’orchestra. Segue corsi di formazione a Fiesole, all’Accademia Chigiana di Siena e nel conservatorio di Roma per la direzione d’orchestra (docenti Piero Bellugi e Franco Ferrara), con Franco Gulli ed Enrica Cavallo per il duo violino e pianoforte. Pianista da camera per vari gruppi, solisti e cantanti in concerti in Italia e all’estero, insegna da molti anni, presso l’Istituto Musicale “A.Peri” (ora Istituto Musicale di Reggio Emilia e Castelnuovo Monti), materie inerenti l’analisi musicale, la composizione, la musica da camera e d’insieme, la musica corale, la didattica della musica, l’improvvisazione, la percezione musicale; è spesso anche accompagnatore al pianoforte per esami e concerti. Con l’orchestra e il coro della scuola ha diretto il Requiem di Fauré, la Sinfonia di Salmi di Stravinsky, l’Anthem di Handel In the Lord put I my trust, i Carmina Burana di Orff, i Kindertotenlieder di Mahler. Sempre col Peri ha recentemente realizzato parte di Ein Deutsches Requiem e i Liebesliederwalzer di Brahms, il primo brano in sua trascrizione. Quest’anno la Petite Messe Solemnelle di Rossini.  Ha curato la preparazione e la direzione di brani di giovani compositori  nei diversi anni della rassegna Compositori a confronto sempre in istituto.  Ha anche lavorato come maestro del coro presso la Rai di Torino nelle produzioni della Messa in si minore  di Bach, del Requiem di Fauré, dei Planets di Holst, e dell’oratorio Jeanne d’Arc au bucher di Honneger. E’ stato fondatore e militante del gruppo Prospettiva21, compagine di musicisti, musicologi, e operatori musicali, per il rilancio della musica d’oggi, per nuove modaltà di fruizione musicale. Ha insegnato all’Università di Ferrara (“ Analisi dei repertori musicali antichi” e “Musica popular e afroamericana” per il piccolo DAMS ferrarese) e all’Università di Bologna (“Didattica della Composizione e dell’Improvvisazione” per la SSIS musica). E’conferenziere nelle scuole e per altri enti (uno fra tanti: la biblioteca dell’istituto) su argomenti di analisi e ascolto. Scrive note di sala per i teatri.  Compone di tanto in tanto; annovera anche un musical (Il crogiolo su testo di Arthur Miller), un balletto (Clan-destino, musica elettronica), la Missa Tonalis per coro, organo e viola. Ha suonato nel gruppo Habanera, e nel gruppo funky-jazz RKO.  Prepara e dirige da oltre vent’anni il Coro dell’Indaco.

Coro dell’Indaco

Nasce nel ’92 in seno all’omonima associazione, con sede in via Gabelli a Reggio Emilia, dove vengono svolte attività di educazione musicale anche per piccolissimi, di musicoterapia e di formazione seminariale, sperimentando le valenze di benessere e di educazione alla socialità attraverso il cantare assieme, ama presentarsi al pubblico dei luoghi del bisogno, come case per anziani, centri ospedalieri, carceri, oltreché a quello “normale” nei concerti, molti dei quali peraltro di beneficenza.  Ad un repertorio che verteva sulla ricognizione e l’arrangiamento di materiali popolari della più varia provenienza, anche straniera (partecipa anche al cd Manpresa del gruppo folk La Piva dal Carner), si sono affiancati, quasi come per affinità di linguaggio musicale, brani di musica colta antica. Da qualche tempo il repertorio contempla principalmente musica colta non solo a cappella: vanta i successi  della cantata di Buxtehude, dell’Anthem di Handel, del Gloria di Vivaldi. E’ recentissima l’apertura verso la musica moderna. E’ stato presente nella rassegna Soli Deo Gloria e alla biblioteca Panizzi per le manifestazioni di Restate, nel luglio 2010 con un programma sulla “ballata europea” di impianto folk. Ha cantato nel dicembre 2009 nei reparti dell’Arcispedale S.Anna di Reggio Emilia, in febbraio 2010 a Montericco. E’ sempre presente nelle rassegne cittadine di Soli Deo Gloria. Nel 2012 ha festeggiato il suo ventennale con una bella rassegna alla Cavallerizza, il 9 giugno, assieme al coro di voci bianche dell’Indaco, diretto da Rossana Rossi, il Coro et Laboro, sempre di Rossana, il coro Mavarta, diretto da Silvia Perucchetti, e il coro Canossa, diretto da Gianpietro Capecchi. Le stesse compagini hanno cantato nel pomeriggio per le piazze della città. Il ventennale si festeggia anche nel giorno di S. Francesco con la prima esecuzione della Missa Tonalis che Zuffa ha appositamente composto per il suo coro, questo nella chiesa dei Cappuccini in via Ferrari Bonini a Reggio. Parte del coro ha da anni partecipato anche ai concerti corali dell’Istituto Peri-Merulo: Il Requiem Tedesco e i Liebesliederwalzer di Brahms e quest’anno all’esecuzione della Petite Messe Solemnelle di Rossini. Ha anche preso parte l’anno scorso e quest’anno al Memorial Bonfrisco, in piazza Prampolini: in particolare, nel giugno scorso, ha dato il suo importante apporto all’esecuzione dal vivo di Atom Heart Mother dei Pink Floyd.
SOLISTE – Stefania Montanaro, Cristina Moscardi, Maria Stella Vannini
SOPRANI – Mara Calzolari, Elisabetta Grisendi, Flavia Marconi, Stefania Montanaro, Franca Moretti, Anna Esposito, Xin Zhu
CONTRALTI – Lina Griminelli, Cristina Moscardi, Orietta Sala, Paola Salami, Carla Semeghini, Maria Stella Vannini
TENORI – Gerardo Gianolio, Stefano Melandri, Roberto Messori, Stefano Pergreffi
BASSI – Maurizio Becchi, Giacomo Bigoni, Luca Pignatti, Antonio Cerullo

Caffè del Giovedì 15 novembre

Giovedì 15 novembre 2018 ore 21,00
Chiesa di S.Filippo – Via S.Filippo,14 -Reggio Emilia

Concerto

TRIO D’ARCHI FARNESE

 Daniele Ruzza – violino
Costanza Pepini – viola
Pietro Nappi – violoncello

Giunto a Vienna da pochi mesi, il giovane Beethoven riceve le prime committenze importanti con le quali alcuni mecenati, in questo caso il conte Appony, lo stimolano a cimentarsi con un genere impegnativo e rischioso come il quartetto per archi. Beethoven esita tuttavia a confrontarsi direttamente con Haydn, nume tutelare del quartetto classico, e preferisce riutilizzare alcuni materiali abbozzati a Bonn, rivolgendosi piuttosto ai modelli meno impegnativi del “divertimento”  e della “serenata”, molto più liberi nella forma e molto meno rigorosi nelle condotta delle parti. E’ questa la premessa del Trio op. 3 per violino, viola e violoncello, formazione atipica per la quale Beethoven scrisse in tutto cinque opere, tutte da mettere in relazione all’influsso esercitato sulla sua musica dall’esempio di Mozart. Il Trio op.3 è articolato in sei movimenti, con un solo tempo lento (l’Adagio posto in quarta posizione), due Minuetti di tono molto leggero, un Andante ancora di stile danzante, un Allegro con brio di brillante energia e un Allegro conclusivo di taglio più originale. La prevalenza accordata al violino non compromette la ricerca di un equilibrio timbrico che rappresenta forse l’acquisizione più significativa dell’intera composizione. Da questo punto di vista, l’Adagio è il movimento più interessante: per l’elaborazione che fa spesso subentrare il violoncello nell’esposizione della melodia, ma anche i raffinati “raddoppi” della viola (che esegue alcune frasi all’unisono con il violino o con il violoncello) e soprattutto per la serie di transizioni, gruppi di accordi e brevi imitazioni che consentono a Beethoven di sfruttare in modo più vario la collaborazione fra i due strumenti. Nell’insieme, si tratta comunque di un brano che non lascia molto spazio al virtuosismo e che predilige una cifra espressiva più lirica ed intimista, per quanto serena e disimpegnata. Il debito nei confronti di Mozart è certamente evidente nello spirito e nel tomo generale della composizione, ma più in dettaglio si può riconoscere nel modo in cui Beethoven, analogamente a quante avviene nelle serenata e nei divertimenti mozariani, dà spazio nella composizione a una grande abbondanza di idee che si succedono l’una all’altra, senza troppo tenere in conto la preoccupazione di sottoporle a procedimenti di sviluppo che il genere gli consente di trascurare. Non mancano elementi di stile popolare che si ritrovano specialmente nei Minuetti, in particolare nel secondo, nel cui Trio il violino compie figurazioni che ricordano la musica tzigana.

TRIO FARNESE

Nel 2017, in occasione di uno degli appuntamenti “Concerti aperitivo” organizzati dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma allo scopo di far accedere un vasto pubblico alla musica da camera, si è formato il Trio Farnese. Il Violinista Daniele Ruzza, chiamato a formare il trio, ha pensato di coinvolgere Costanza Pepini alla Viola e Pietro Nappi al violoncello. Per l’occasione, il trio si è cimentato con l’esecuzione della trascrizione di Bruno Giuranna delle Variazioni Goldberg di J S. Bach e, in seguito al successo riscosso, i membri del trio Farnese hanno  deciso di continuare il progetto affrontando l’importante repertorio dedicato a questa formazione. Daniele Ruzza, oltre ad essere violinista della Fondazione Arturo Toscanini, vanta anni di esperienza nel repertorio cameristico anche come primo Violino concertatore con l’Accademia Musicale di San Giorgio e nel repertorio barocco, collaborando con la Venice Baroque Orchestra di A. Marcon e G. Carmignola. Costanza Pepini, membro fondatore del Quartetto Ascanio dal 2005, vanta numerose collaborazioni con musicisti di fama internazionale nella musica da camera esibendosi e partecipando a prestigiosi festival in Italia e all’estero.

Concerto Giovedì e Venerdì 11-12 ottobre 2018

Giovedì e Venerdì 11-12 ottobre 2018 ore 21,00
Chiesa di S.Filippo – Via S.Filippo,14 -Reggio Emilia

CONCERTO

Luca Franzetti

Violoncello

Racconta e suona le 6 suites di J.S.Bach per violoncello solo


GIOVEDI’ 11 OTTOBRE

I – II e III suites

VENERDI’ 12 OTTOBRE

IV – V e VI suites

 

 

Concerto 20 settembre 2018

Giovedì 20 settembre 2018 ore 21,00
Chiesa di S.Filippo – Via S.Filippo,14 -Reggio Emilia

Concerto

Simone Sgarbanti
pianoforte

J.S. Bach/F. Busoni
Ciaccona in re minore dalla seconda partita per violino solo.
Elaborazione concertistica per pianoforte

Chopin
Polacca-Fantasia op. 61

Prokofiev
Sonata n°3 op. 28

Ravel
Gaspard de la Nuit
Ondine
Le Gibet
Scarbo

 

BUONE VACANZE!!

 

Ci rivediamo Giovedì 20 Settembre 2018 – Chiesa S. Filippo alle ore 21.00

  Concerto per pianoforte
Simone Sgarbanti

aspettando l’inizio delle attività vi auguriamo….

 

 

Concerto 23 giugno 2018

Sabato 23 giugno 2018, ore 19:00
Borgo di Bergogno – Casina (RE)
CONCERTO

“AL FALISTRE E I FULMIMANT”

Il Coro trova origine nove anni fa a di Felina nel cuore dell’ Appennino Reggiano. Nasce dal desiderio onorare e non disperdere la memoria ed il grande patrimonio di canti popolari che hanno plasmato la vita e la fantasia del mondo contadino da cui proveniamo e dalla necessità di condividere un modo di cantare molto coinvolgente e caloroso,ma sicuramente destinato al dimenticatoio. Proponiamo una selezione di canti tipici provenienti dell’alto crinale appenninico reggiano,  ed un repertorio di canti di osteria dei tempi passati, quando ancora si sentiva cantare nelle bettole ai mercati ed alle sagre paesane. In parallelo alla ricerca di repertorio cantato, stiamo conducendo una ricerca di testi letterari di poeti locali sia in italiano che in dialetto, che spesso includiamo dal vivo nella nostra scaletta, soprattutto in performances teatrali. Dal 2017 Mara ha iniziato un progetto di volontariato che riguarda ragazzi disabili della Cooperativa “Lo Stradello” di Scandiano, dando origine ad una ‘costola’ del coro maggiore chiamata “ I Gatti dello Stradello”. I due gruppi si sono esibiti assieme sul palco per la prima volta quest’anno 22 aprile 2018, nel centro culturale giovanile di Scandiano.

 

 

 

Concerto 28 maggio 2018

Lunedì 28 maggio 2018, ore 21.00
Chiesa di San Filippo – Via S. Filippo n.14/1 – Reggio Emilia

CONCERTO

       Mara               Cristina
    Calzolari           Calzolari
       pianoforte        mezzosoprano

  

Musiche per pianoforte e canto per i 200 anni dalla nascita di Antonio Fontanesi

 

Nella serata verranno eseguite musiche di:
Achille Peri, Alberto Franchetti, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Robert Schumann, Johannes Brahms

 

 

Concerto 12 maggio 2018

Sabato 12 maggio 2018, ore 21.00
Chiesa di San Filippo – Via S. Filippo n.14/1 – Reggio Emilia

CONCERTO LIRICO

Allievi della Master Class di Canto
Istituto Superiore Musicale “A.Peri – C. Merulo”

Docente
prof.ssa Sonia Ganassi

Soprani
Alice Molinari, Anna Capiluppi, Fanny Bellotto, Li Yun Jie, Matilde Bondioli
Mezzosoprani
Marina Serpagli, Martina Debbia, Paola Lo Curto, Simona di Capua
Tenore
Marco Guidorizzi

Al pianoforte:
prof.ssa Elisa Montipò

 

Nella serata verranno eseguite musiche di:
G.Verdi, V.Bellini, W.A.Mozart, G.Rossini, P.Mascagni, G.Bizet

INGRESSO GRATUITO

Concerto 21 aprile 2018

Sabato 21 aprile 2018, ore 21.00
Chiesa di San Filippo – Via S. Filippo n.14/1 – Reggio Emilia

Antonio Vivaldi
LE QUATTRO STAGIONI

Ensemble dei Salotti Musicali Parmensi

Marco Bronzi  – violino solista
Antonio De Lorenzi – violino
Neris Coppetta – violino
Pietro Scalvini  – viola
Luca Franzetti  – violoncello
Marco Vincenzi – clavicembalo
Marco Bronzi

violinista, diplomato col massimo dei voti all’età di 18 anni al Conservatorio di Parma, è stato allievo di Carlo Chiarappa alla Scuola di Musica di Fiesole – conseguendo la borsa di studio quale miglior allievo dei corsi di perfezionamento -, di Yair Kless alla Rubin Academy di Tel Aviv – diplomato con votazione massima – e di Pavel Vernikov a Portogruaro. Si è perfezionato in pratica esecutiva barocca con Stefano Montanari al Conservatorio di Verona. Ha successivamente conseguito la Laurea superiore di II livello in musica da camera con il massimo dei voti, la lode e la menzione al Conservatorio di Parma. Vincitore giovanissimo del 1° premio al concorso per violino solista “Ada Dal Zoppo” di Mantova –vittoria che gli permise di  esibirsi in una serie di recitals ad Hong Kong- , del 1° premio al concorso per violino solista “Lorenzo Perosi” di Biella , della borsa di studio al concorso di Vittorio Veneto e affermatosi in diversi concorsi di musica da camera in trio con il fratello Enrico e Jolanda Violante, è stato inoltre vincitore, sempre col trio, di borsa di studio all’Accademia Chigiana di Siena. Dal 1992 fino al 2006 membro stabile dell’Orchestra sinfonica dell’Emilia-Romagna di Parma come vincitore del concorso internazionale, dal gennaio 2006 è docente di ruolo di violino, come vincitore del concorso statale, dal 2009 al Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano. Svolge una intensa attività cameristica in varie formazioni, con una particolare predilezione per il repertorio del ‘900 storico (dal 2010 attività in duo e in vari complessi con una particolare predilezione per il ‘900 storico ( fra le esecuzioni di maggior rilievo: “Histoire du Soldat” di Igor Stravinskij alla Società dei Concerti di Bolzano e al Festival  Carinthischen Sommer di Ossiach) e, stabilmente, è membro del Five Lines Piano Quintet (Accademia Filarmonica di Bologna, Amici della Musica di Verona, Amici della Musica di Novara, festival di Erl).  Fa parte sin dai suoi esordi della “Symphonica d’Italia”, sotto la direzione di Lorin Maazel (a cui è affidata la direzione musicale ed artistica) e, precedentemente,  della Filarmonica Toscanini sempre sotto la direzione di Maazel partecipando a tournée di grande  successo in tutto il mondo con alcuni fra i massimi direttori d’orchestra dei nostri tempi quali -oltre a L. Maazel- Y.Temirkanov, R.de Burgos, G.Pretre, Z.Mehta, K.Masur e M.Rostropovich. Nel periodo 2006-2009, con la Symphonica d’Italia ha effettuato tournèes in Giappone, Argentina, Brasile, Russia, Israele, Turchia, in numerosissime città europee e in USA – una lunga tournée che ha toccato Chicago, San Francisco, Los Angeles ed è culminata in un grande concerto per le celebrazioni toscaniniane diretto dal M° Maazel al Lincoln Center di New York, congiuntamente alla New York Philarmonic-. Oltre alle collaborazioni con I Solisti Veneti, con l’orchestra della Svizzera italiana –OSI- di Lugano, con l’orchestra del Teatro alla Fenice di Venezia e con Accademia Bizantina, ha ricoperto il ruolo di concertino e spalla nell’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna oltre ad essere stato con regolarità spalla e solista del gruppo d’archi dell’orchestra medesima; in Israele è stato primo violino e solista dell’Erzelya Chamber Orchestra. E’ la spalla dell’Orchestra Giuseppe Verdi di Parma – dedita a repertorio lirico – dell’Orchestra della Fondazione CRT di Torino e collabora, sempre in qualità di spalla con l’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aostae l’Orchestra da Camera di Ravenna. Collabora con l’Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo. E’ dottore in Giurisprudenza, laurea conseguita nel 2003 presso l’Università degli Studi di Parma.

Ensemble dei salotti musicali parmensi

È composto da musicisti di primo piano della scena musicale italiana che vantano prestigiose collaborazioni (Filarmonica della Scala, Orchestra Mozart, Orchestra del Festival di Lucerna, Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Filarmonica Toscanini, Solisti Veneti, Orchestra del Teatro alla Fenice di Venezia nonché presso prestigiosi complessi cameristici) e- sono Docenti presso Conservatori di musica italiani. L’Ensemble è stabile presso l’omonima Rassegna di musica da amera “Salotti Musicali Parmensi” il cui scopo è quello di ridare lustro alla grande tradizione musicale cameristica dei salotti della committenza nobiliare ed alto-borghese fra la metà del’700 e gli anni ’20 del secolo scorso, riproponendola in una veste divulgativa ed attraente per il pubblico moderno. L’Ensemble si è esibito, in occasioni prestigiose (stagioni cameristiche dell’Accademia Mozart di Bologna, Festival di Portogruaro, Festival Mozart di Rovereto, Casa della Musica di Parma, Sale del ‘400 a Pavia) e prossimamente a Mantova Musica. Il primo violino e concertatore è Marco Bronzi.

Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi

sono quattro concerti, per violino solfata concertante e orchestra da camera d’archi, che fanno parte di una raccolta di dodici concerti chiamata TI cimento dell’armonia e dell’invenzione, pubblicata ad Armsterdam nel 1725 da Michel-Charles Le Cène. Il titolo evoca un combattimento, un confronto fra l’armonia (la ragione) e l’invenzione ( l’immaginazione), quindi affronta il problema della libertà creatrice attraverso le regole della composizione. Una particolarità di questa raccolta che al suo interno ci sono sette concerti a programma, tra cui i primi quattro (le Quattro Stagioni) che hanno  contribuito molto al suo successo. Ogni stagione è preceduta da un sorretto esplicativo in lingua italiana (di cui non si conosce l’autore che potrebbe essere lo stesso Vivaldi e che, ancora non è chiaro, non si sa con esattezza se siano stati composti prima o dopo la musica), con la descrizione delle caratteristiche proprie di ogni stagione. Nell’edizione si ritrovano le note scritte da Vivaldi con i rimandi alle parti corrispondenti tra il testo e la musica. Significative sono anche le tonalità scelte: la luminosità del mi maggiore, la dolcezza e malinconia del sol minore, il carattere rustico del fa maggiore e la desolazione del fa minore. Per raggiungere i suoi obiettivi, Vivaldi usa nelle Quattro Stagioni gli strumenti a corda con un’invenzione e un’ingegnosità senza limiti. Riesce ad ottenere effetti (molti dei quali onomatopeici) di leggerezza, ad esempio, usando gli strumenti nella ·loro tessitura acuta (gli uccelli della Primavera) o sopprimendo gli strumenti più gravi (nel Largo della Primavera); oppure di attesa o di grande respiro riducendo l’accompagnamento ad una sola nota tenuta o ad un semplice controcanto dei bassi (come nel canto del cucù all’inizio dell’Estate o nella progressione sul ghiaccio dell’ultimo movimento dell’Inverno. E ancora mezze tinte tramite l’impiego delle sordine (come nel riposo dell’Adagio molto dell’Autunno e le corde pizzicate (nel Largo dell’Inverno).

 

 

 

 

Concerto21 dicembre 2017

Giovedì 21 dicembre 2017 ore 21,00
Chiesa di S.Filippo – Via S.Filippo,14 -Reggio Emilia

Concerto lirico per la festività del Santo Natale

Annalisa Ferrarini             Elisa Montipò
   soprano                        pianoforte

 

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